Servizio da the: chi non ce l’ha in casa?

scritto da Maria Morgese 12 marzo 2018
Servizio da the: chi non ce l’ha in casa?

Chi non ha in casa un servizio da the?

Pur non essendo una tradizione prettamente italiana, nei vecchi corredi era sempre previsto almeno un servizio da the! Tazze, piattini, cucchiaini, teiera, zuccheriera, lattiera, etc... Quanti pezzi! Ma quanti di noi li hanno mai davvero usati? A volte sono utilizzati solo a scopo ornamentale per decorare le vetrine dei nostri saloni insieme a vecchie bomboniere d'argento. Ma dove arriva questa tradizione? L’usanza sembra sia nata intorno al 1840 alla corte della regina Vittoria. L’etichetta dell’epoca imponeva  di cenare per le ore 20 e l’intervallo dopo il pranzo risultava a volte troppo lungo: per soddisfare il languore, la 7ª Duchessa di Bedford, Anna Russel, amica e dama di corte della Regina Vittoria prese l’abitudine di farsi servire come spuntino del the accompagnato da pane, burro e dolci. Nell’estate passata nella sua residenza di Woburn Abbey, la nobildonna cominciò a invitare anche alcuni amici per gustare insieme la merenda pomeridiana. L’idea ebbe un tale successo che, una volta ritornata a Londra per l’inverno, queste riunioni proseguirono regolarmente diffondendosi così nell’alta società della capitale inglese. Divenne a poco a poco un rito servito nei salotti dell’aristocrazia prima della passeggiata in Hyde Park. Quando poi anche la Regina Vittoria cominciò a organizzare degli Afternoon Tea, la merenda si trasformò in un vero e proprio evento galante – in alcuni casi con centinaia d’invitati – al quale ci si doveva presentare con un abbigliamento adeguato. Ai giorni nostri, sopratutto in Italia, di certo preferiamo un aperitivo veloce all'elegante e tradizionale the. E quindi? che fine faranno tutti quei servizi da the della nonna che ci sono stati tramandati fin'ora? Se proprio ve ne volete disfare, verificate insieme ad un esperto se hanno valore!  

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